domenica 2 giugno 2013

APRIAMO GLI OCCHI: il trasferimento nucleare di cellule (SCNT) è clonazione umana - http://www.prolifenews.it/

SCNT_cellule-staminali_clonazione-umana

Wesley J. Smith è un avvocato americano specializzato in bioetica, membro del direttivo del  Discovery Institute , consulente dell’ International Task Force on Euthanasia and Assisted Suicide   e del Center for Bioethics and Culture . Sul sito Lifenews.com , è apparsa un’interessante carrellata di sue considerazioni circa la clonazione umana.  E’ molto importante, infatti, comprendere che i media e gli scienziati stanno confondendo i termini della questione: cercano di dare a intendere che il trasferimento di nuclei di cellule somatiche (SCNT) in cellule uovo non è clonazione umana, ed è perciò moralmente accettabile.
E’ bene “gridare dai tetti” la Verità, ed è compito di ogni nostro lettore farlo: perché in questo i media davvero non ci aiutano. Con la SCNT si creano embrioni umani attraverso una forma di riproduzione asessuata: e questa è clonazione. Dicono, ci vogliono far credere, che producono cellule staminali. Non dicono che per ottenere dette cellule staminali vengono creati embrioni che devono essere nutriti e mantenuti in un brodo di cultura per circa 10 giorni, e che poi vengono distrutti, per ottenere appunto le cellule staminali.
Nel link che abbiamo indicato sono riportati diversi esempi di articoli di giornali e riviste, più o meno specializzati in bioingegneria, che provano l’azione menzognera in atto.
Per esempio su  Foxnews.com Loren Grush parla di un importante passo avanti per la scienza medica, compiuto dai ricercatori dell’ Oregon National Primate Research Center (ONPRC) che, con i ricercatori della Oregon Health & Science University (OHSU), hanno per la prima volta in assoluto convertito con successo “le cellule della pelle umana in cellule-staminali embrionali” tramite una tecnica chiamata trasferimento nucleare.  Come hanno fatto? L’articolo spiega che hanno “scambiato i codici genetici di un ovulo non fecondato con una cellula della pelle umana” e “la combinazione del citoplasma dell’uovo e il nucleo della cellula pelle ha prodotto cellule staminali embrionali”.
Falso!  
L’uovo non fecondato non si trasforma in cellule staminali per magia. Prima si trasforma in un embrione umano, che viene poi distrutto per ottenere cellule staminali.
Un altro esempio di tentativo di confondere le acque, o – meglio – le coscienze:  un articolo di Gautam Naik sul Wall Street Journal dice che gli scienziati hanno utilizzato la tecnologia di clonazione per trasformare cellule della pelle umana in cellule staminali embrionali,  ma non hanno creato un clone, secondo l’articolo: hanno dimostrato, per la prima volta, che è possibile creare cellule staminali embrionali  geneticamente identiche alla persona da cui sono derivate.
Altra bugia: una volta che si è operato il trasferimento nucleare, la clonazione è fatta. Dopo di che, quindi, gli scienziati suddetti hanno distrutto gli embrioni per ricavarne le cellule staminali.

Quindi, cari lettori, stiamo molto attenti al vecchio gioco disonesto che i fautori del biotech e i media che li sostengono stanno giocando: mentono sapendo di mentire dicendo che non fanno clonazione umana. Anzi: stanno cercando di far passare il concetto che non è clonazione, perché non nascono bambini clonati. Potremmo fare altri esempi di articoli tendenziosi e falsi che poi spesso si contraddicono essi stessi, sulla questione. Per esempio, questo su News.Com.Au , o questo  sul  Los Angeles Time , o questo pubblicato dalla rivista Cell, on line).

C’è un’altra questione su cui ragionare.
Il team dell’Oregon ha sostituito il nucleo di un ovulo non fecondato con il nucleo di una cellula della pelle. Sostengono che ciò che ne risulta non sia un embrione. Ma allora che cosa è? E’ la stessa “cosa” da cui è nata la pecora Dolly, anch’essa prodotta con un ovulo non fecondato, in cui è stato impiantato il nucleo di un’altra cellula.  E’ chiaro che il problema morale non sta nella manipolazione dell’ovulo umano, ma in ciò che ne risulta dopo.  E che quell’esserino non fosse atto a essere impiantato in utero, non è assolutamente rilevante. Questo è l’argomento che sostengono: non è clonazione riproduttiva. Ma l’embrione è stato prodotto!!!
E’ estremamente ipocrita dichiararsi contro la clonazione riproduttiva, ma a favore della SNCT per la produzione di cellule staminali. Perché – come abbiamo detto e ripetiamo – le cellule staminali vengono prese da un embrione creato per clonazione!
Se gli Stati fossero veramente gli enti deputati a preservare il Bene comune, se avessero a cuore il futuro dell’umanità, dovrebbero seriamente vietare ogni creazione e manipolazione di embrioni umani. Purtroppo, anche qui in Italia, la legge ha aperto la porta al delirio di onnipotenza degli scienziati “biotech” senza scrupoli.  La strategia di questi novelli Prometei è sempre stata quella di accettare il divieto di ciò che essi non riescono a fare, ma di protestare contro qualsiasi legge “liberticida e oscurantista”, che vieti ciò che essi riescono a fare. Perciò se volgiamo evitare di vedere un domani non troppo lontano la nascita del primo bimbo clonato, bisogna premere come società civile affinché la legge vieti anche la SNCT umana.
Del resto già le scimmie sono state ingravidate con successo con embrioni clonati, anche se la gestazione non è mai giunta a termine. Il Journal of Biological Development spiega che di 67 embrioni prodotti in vitro, attraverso la SCNT, cioè attraverso il trasferimento nucleare di cellule cutanee di scimmia, impiantati in 10 femmine, sono risultate 5 gravidanze e in 1 di queste si è sviluppato un feto vivo di cui è stato rilevato il battito cardiaco, e che è sopravvissuto fino all’81° giorno di gestazione.
Così era avvenuto inizialmente con le pecore… Il resto è semplicemente una questione di tecnica .

di Francesca Romana Poleggi





Nessun commento:

Posta un commento