Ecografie 4D: la polemica - La tendenza dilaga negli Stati Uniti ma
arriva anche da noi: le ecografie 4D proposte dagli studi privati per vedere il
feto in movimento. Si tratta di una ghiotta occasione di business che in
Francia l'associazione dei ginecologi ha definito un nuovo scandalo sanitario.
Abbiamo chiesto un parere ad Elsa Viora, responsabile del centro ecografia e
diagnosi prenatale dell'ospedale Sant'Anna di Torino di Gina Pavone - http://d.repubblica.it/
La curiosità, dicono, è femmina.
E l’impazienza anche, almeno nel caso delle donne che pagano per osservare le
fattezze del bimbo che partoriranno. Niente a che fare con la palla di vetro
delle astrologhe, si tratta invece di moderne attrezzature mediche. Con gli
ecografi più all’avanguardia è infatti possibile ricavare immagini
tridimensionali e persino filmati del feto ancora immerso nelle acque materne.
Lo chiamano Scan-for-fun e consiste nel farsi fare o regalare una sorta di
"album in utero" o anche un dvd, usando apparecchiature mediche sofisticate
a scopo ludico invece che diagnostico.
Pubblicizzate dagli studi privati
come un modo ottimale per cominciare a familiarizzare con il figlio in arrivo,
si tratta anche di una ghiotta occasione di business, visto che i prezzi
possono anche superare i cento euro. Tanto che in Francia il Collegio nazionale
di ginecologi e ostetrici a dicembre ha espresso forti perplessità sull’aspetto
commerciale della pratica, definendola un nuovo scandalo sanitario. Il Collegio
ha scritto che i rischi «non sono nulli», in particolare per il cervello e gli
occhi, poiché i delicati tessuti fetali sono esposti a ultrasuoni localizzati
sul cranio. Il problema è anche la durata dell’esposizione, di solito serve
almeno una mezz’ora per ricavare una buona immagine da conservare: un
intervallo di tempo superiore a quello delle normali ecografie 2d, realizzate
invece nei normali programmi di screening per individuare eventuali problemi di
salute. E non si tratta dell’unico parere negativo da parte di importanti
società scientifiche. Abbiamo chiesto di spiegarci rischi e benefici a Elsa
Viora, responsabile del centro ecografia e diagnosi prenatale dell'ospedale
Sant'Anna di Torino.
Cosa sono e come vengono
realizzate le ecografie 3d e 4d?
Nel caso del 3d si tratta di
ecografie che consentono di avere immagini tridimensionali di un organo o del
feto, cioè consentono di acquisire un volume invece di un piano. Il volume si
ottiene rilevando attraverso l’uso di ultrasuoni tanti piani bidimensionali che
poi vengono elaborati “offline”, non contemporaneamente alla rilevazione ma in
un secondo momento. Alle tre dimensioni se ne può aggiungere una quarta, il
tempo, con cui si ottiene l’effetto del movimento, come se fosse un video.
A cosa servono?
In ostetricia questo tipo di
esami sono utili per andare a “guardare meglio” quando sono state riscontrate
delle malformazioni con la normale ecografia bidimensionale. Inoltre, in ambito
ginecologico, sono stati ottenuti buoni risultati nell’individuazione di
malformazioni uterine. Ma oltre l’uso medico sono poi emerse queste forme
cosiddette ludiche o ricreative di utilizzo, per cui si propone alle future
mamme la foto del faccino, per immortalare la smorfia, lo sbadiglio o la manina
che si muove e sembra che saluti...
Sono esami che comportano dei
rischi per la salute del feto?
Non ci sono evidenze di problemi
causati dalla diffusione degli ultrasuoni in ambito ostetrico. Tuttavia ci sono
delle raccomandazioni affinché vengano usati solo lo stretto necessario, perché
determinano un’esposizione a una forma di energia che può potenzialmente avere
effetti biologici sui tessuti in formazione del feto. In particolare proprio di
recente due importanti società scientifiche internazionali, la Società
internazionale degli ultrasuoni in ostetricia e ginecologia (Isuog) e la
Federazione mondiale degli ultrasuoni in medicina e biologia (Wfumb), hanno
disapprovato l’uso degli ultrasuoni per scopi non medici, citando le
rilevazioni fatte per avere immagini-souvenir del feto. Un altro avvertimento è
quello di farle eseguire sempre da professionisti della salute qualificati e
aggiornati, che quindi abbiano una buona manualità e riescano ad acquisire
l’immagine in poco tempo, limitando l’esposizione agli ultrasuoni.
L’uso ludico delle ecografie è
molto diffuso?
Per fortuna non in Italia, qui le ecografie le fanno
praticamente solo i medici e l’uso ricreativo è molto limitato. Tuttavia il
fatto che ci siano state delle raccomandazioni ufficiali ci dice che l’uso non
medico si sta diffondendo e sta diventando un problema, specie nei paesi in cui
le ecografie sono realizzate da personale non medico, ad esempio negli Stati
Uniti, dove non è raro trovare strutture ambulanti fuori dal supermercato dove
si invitano le donne incinte a fotografare o filmare il feto.
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