sabato 10 marzo 2012


Ecografie 4D: la polemica - La tendenza dilaga negli Stati Uniti ma arriva anche da noi: le ecografie 4D proposte dagli studi privati per vedere il feto in movimento. Si tratta di una ghiotta occasione di business che in Francia l'associazione dei ginecologi ha definito un nuovo scandalo sanitario. Abbiamo chiesto un parere ad Elsa Viora, responsabile del centro ecografia e diagnosi prenatale dell'ospedale Sant'Anna di Torino di Gina Pavone -  http://d.repubblica.it/

La curiosità, dicono, è femmina. E l’impazienza anche, almeno nel caso delle donne che pagano per osservare le fattezze del bimbo che partoriranno. Niente a che fare con la palla di vetro delle astrologhe, si tratta invece di moderne attrezzature mediche. Con gli ecografi più all’avanguardia è infatti possibile ricavare immagini tridimensionali e persino filmati del feto ancora immerso nelle acque materne. Lo chiamano Scan-for-fun e consiste nel farsi fare o regalare una sorta di "album in utero" o anche un dvd, usando apparecchiature mediche sofisticate a scopo ludico invece che diagnostico.
Pubblicizzate dagli studi privati come un modo ottimale per cominciare a familiarizzare con il figlio in arrivo, si tratta anche di una ghiotta occasione di business, visto che i prezzi possono anche superare i cento euro. Tanto che in Francia il Collegio nazionale di ginecologi e ostetrici a dicembre ha espresso forti perplessità sull’aspetto commerciale della pratica, definendola un nuovo scandalo sanitario. Il Collegio ha scritto che i rischi «non sono nulli», in particolare per il cervello e gli occhi, poiché i delicati tessuti fetali sono esposti a ultrasuoni localizzati sul cranio. Il problema è anche la durata dell’esposizione, di solito serve almeno una mezz’ora per ricavare una buona immagine da conservare: un intervallo di tempo superiore a quello delle normali ecografie 2d, realizzate invece nei normali programmi di screening per individuare eventuali problemi di salute. E non si tratta dell’unico parere negativo da parte di importanti società scientifiche. Abbiamo chiesto di spiegarci rischi e benefici a Elsa Viora, responsabile del centro ecografia e diagnosi prenatale dell'ospedale Sant'Anna di Torino.

Cosa sono e come vengono realizzate le ecografie 3d e 4d?
Nel caso del 3d si tratta di ecografie che consentono di avere immagini tridimensionali di un organo o del feto, cioè consentono di acquisire un volume invece di un piano. Il volume si ottiene rilevando attraverso l’uso di ultrasuoni tanti piani bidimensionali che poi vengono elaborati “offline”, non contemporaneamente alla rilevazione ma in un secondo momento. Alle tre dimensioni se ne può aggiungere una quarta, il tempo, con cui si ottiene l’effetto del movimento, come se fosse un video.

A cosa servono?
In ostetricia questo tipo di esami sono utili per andare a “guardare meglio” quando sono state riscontrate delle malformazioni con la normale ecografia bidimensionale. Inoltre, in ambito ginecologico, sono stati ottenuti buoni risultati nell’individuazione di malformazioni uterine. Ma oltre l’uso medico sono poi emerse queste forme cosiddette ludiche o ricreative di utilizzo, per cui si propone alle future mamme la foto del faccino, per immortalare la smorfia, lo sbadiglio o la manina che si muove e sembra che saluti...

Sono esami che comportano dei rischi per la salute del feto?
Non ci sono evidenze di problemi causati dalla diffusione degli ultrasuoni in ambito ostetrico. Tuttavia ci sono delle raccomandazioni affinché vengano usati solo lo stretto necessario, perché determinano un’esposizione a una forma di energia che può potenzialmente avere effetti biologici sui tessuti in formazione del feto. In particolare proprio di recente due importanti società scientifiche internazionali, la Società internazionale degli ultrasuoni in ostetricia e ginecologia (Isuog) e la Federazione mondiale degli ultrasuoni in medicina e biologia (Wfumb), hanno disapprovato l’uso degli ultrasuoni per scopi non medici, citando le rilevazioni fatte per avere immagini-souvenir del feto. Un altro avvertimento è quello di farle eseguire sempre da professionisti della salute qualificati e aggiornati, che quindi abbiano una buona manualità e riescano ad acquisire l’immagine in poco tempo, limitando l’esposizione agli ultrasuoni.

L’uso ludico delle ecografie è molto diffuso?
Per fortuna non in Italia, qui le ecografie le fanno praticamente solo i medici e l’uso ricreativo è molto limitato. Tuttavia il fatto che ci siano state delle raccomandazioni ufficiali ci dice che l’uso non medico si sta diffondendo e sta diventando un problema, specie nei paesi in cui le ecografie sono realizzate da personale non medico, ad esempio negli Stati Uniti, dove non è raro trovare strutture ambulanti fuori dal supermercato dove si invitano le donne incinte a fotografare o filmare il feto.

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