mercoledì 14 marzo 2012


RISOLUZIONE - E il Parlamento Ue "piccona" la famiglia di Lorenzo Schoepflin, 13 marzo 2012, http://www.avvenire.it/

La famiglia tradizionale è finita nel mirino del Parlamento europeo. Durante la seduta planaria di oggi, infatti, è stata approvata una risoluzione in cui sono contenuti dei paragrafi che intendono promuovere il riconoscimento delle coppie omosessuali attraverso il superamento della definizione di famiglia quale unione tra uomo e donna. Le perplessità sono dovute anche al fatto che il testo in questione è agli atti del Parlamento, scaricabile dal sito dello stesso, sotto il titolo “Risoluzione del Parlamento europeo del 13 marzo 2012 sulla parità tra donne e uomini nell'Unione europea”. La strategia sembra dunque quella ormai collaudata: approvare passaggi quantomeno controversi inserendoli in contesti a prima vista condivisibili.

Così, al paragrafo 5 della risoluzione presentata dall’europarlamentare olandese Sophia in 't Veld, del gruppo Alde, si legge che il Parlamento Europeo «invita la Commissione e gli Stati membri a elaborare proposte per il riconoscimento reciproco delle unioni civili e delle famiglie omosessuali a livello europeo tra i paesi in cui già vige una legislazione in materia, al fine di garantire un trattamento equo per quanto concerne il lavoro, la libera circolazione, l'imposizione fiscale e la previdenza sociale, la protezione dei redditi dei nuclei familiari e la tutela dei bambini». E, ancora, al paragrafo 7 la promozione delle coppie omosessuali è altrettanto esplicita: il Parlamento Europeo «si rammarica dell'adozione da parte di alcuni Stati membri di definizioni restrittive di "famiglia" con lo scopo di negare la tutela giuridica alle coppie dello stesso sesso e ai loro figli; ricorda che il diritto dell'Ue viene applicato senza discriminazione sulla base di sesso o orientamento sessuale, in conformità della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea».

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