RISOLUZIONE - E il Parlamento Ue "piccona" la famiglia di Lorenzo
Schoepflin, 13 marzo 2012, http://www.avvenire.it/
La famiglia tradizionale è finita
nel mirino del Parlamento europeo. Durante la seduta planaria di oggi, infatti,
è stata approvata una risoluzione in cui sono contenuti dei paragrafi che
intendono promuovere il riconoscimento delle coppie omosessuali attraverso il
superamento della definizione di famiglia quale unione tra uomo e donna. Le
perplessità sono dovute anche al fatto che il testo in questione è agli atti
del Parlamento, scaricabile dal sito dello stesso, sotto il titolo “Risoluzione
del Parlamento europeo del 13 marzo 2012 sulla parità tra donne e uomini
nell'Unione europea”. La strategia sembra dunque quella ormai collaudata:
approvare passaggi quantomeno controversi inserendoli in contesti a prima vista
condivisibili.
Così, al paragrafo 5 della
risoluzione presentata dall’europarlamentare olandese Sophia in 't Veld, del
gruppo Alde, si legge che il Parlamento Europeo «invita la Commissione e gli
Stati membri a elaborare proposte per il riconoscimento reciproco delle unioni
civili e delle famiglie omosessuali a livello europeo tra i paesi in cui già
vige una legislazione in materia, al fine di garantire un trattamento equo per
quanto concerne il lavoro, la libera circolazione, l'imposizione fiscale e la
previdenza sociale, la protezione dei redditi dei nuclei familiari e la tutela
dei bambini». E, ancora, al paragrafo 7 la promozione delle coppie omosessuali
è altrettanto esplicita: il Parlamento Europeo «si rammarica dell'adozione da
parte di alcuni Stati membri di definizioni restrittive di "famiglia"
con lo scopo di negare la tutela giuridica alle coppie dello stesso sesso e ai
loro figli; ricorda che il diritto dell'Ue viene applicato senza
discriminazione sulla base di sesso o orientamento sessuale, in conformità
della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea».
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