giovedì 16 dicembre 2010

La futura legge sulla bioetica spacca socialisti e conservatori – Francia - L’8 febbraio approderà all’Assemblea nazionale il discusso aggiornamento – Avvenire, 16 dicembre 2010

La data clou è l’8 febbraio del prossimo anno. Da quel giorno l’Assemblea nazionale di Francia inizierà la discussione della legge sulla bioetica, frutto di due anni di discussione a livello di comitato parlamentare e di analisi della società civile. Diversi i nodi sul tappeto: ricerca sugli embrioni umani, uteri in affitto, procreazione assistita. Il dato più interessante, però, in riva alla Senna è lo sfaldamento di posizioni politiche che sembrano non rispondere a clichè ideologici: ovvero, su determinati temi specifici si stanno verificando spaccature interne ai due maggiori partiti, quello socialista e l’Ump, il soggetto conservatore del presidente Sarkozy. O addirittura posizioni sorprendenti da parti di determinati partiti.
Alcuni casi, però, mostrano una spaccatura oltre l’ideologia. È il caso di esponenti importanti della gauche transalpina, come l’ex premier Lionel Jospin, Michel Rocard e Benoit Hamon, i quali, in una recente lettera aperta al loro partito, hanno sancito così la loro posizione sugli uteri in affitto: «Si tratta di un’estensione dell’ambito dell’alienazione», tema caro al pensiero di sinistra. E infatti, guarda caso, il Partito socialista, in un documento reso noto l’altro giorno, ha affermato: «Di fronte ai rischi che rappresenta la strumentalizzazione del corpo della gestatrice e della sua possibile commercializzazione, l’interdizione degli uteri in affitto deve essere mantenuta». Si registrano invece sul fronte conservatore alcuni cedimenti nel campo della ricerca sugli embrioni. Il relatore della legge sul fi­ne vita, Jean Leonetti, è favorevole all’autorizzazione di tale pra­tica discutibile. Ma il deputato dell’Ump Hervé Mariton ha te­nuto a precisare che gli eletti nel centrodestra sono per lo più fe­deli al rispetto dell’embrione e al divieto di ricerca su di esso. (L.Faz.).

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