giovedì 13 ottobre 2011


Com'è varia l'Europa cristiana - La Chiesa Danese: sì ai matrimoni gay di Marco Venturi - Corriere della Sera, 13 ottobre 2011

Si chiama Manu Sareen. Nel gabinetto liberai-socialista appena insediatosi in Danimarca è ministro per l`eguaglianza e gli affari ecclesiastici. Quarantenne di origini indiane, battezzatosi luterano a vent`anni, Manu ha annunciato che il nuovo esecutivo chiederà al Parlamento di riconoscere alle coppie dello stesso sesso i medesimi diritti matrimoniali delle coppie eterosessuali.
La Chiesa di Stato luterana è parte del programma di governo. I luterani danesi riformeranno il proprio diritto canonico in modo da poter celebrare anche matrimoni omosessuali; al contempo adegueranno ai valori liberai-democratici della società danese l`organizzazione della Chiesa e il suo finanziamento pubblico. L`annuncio di Manu Sareen si comprende solo alla luce del ruolo peculiare delle Chiese di Stato luterane nei Paesi nordici. Nel nord luterano, la società pretende che Stato e Chiesa evolvano all`unisono con essa. La Chiesa luterana danese è appunto, da costituzione, «Chiesa del popolo danese». Il suo diritto canonico è diritto dello Stato.

Cambiare leggi civili e leggi ecclesiastiche, evitare l`incoerenza tra una norma immobile e una realtà in cambiamento, è il compito di un popolo che si sviluppa con la storia. Come a suo tempo per il sacerdozio femminile, ora sulle coppie dello stesso sesso i luterani danesi ragionano come gli anglicani inglesi. Essi ritengono che norme ecclesiastiche intoccabili producano un credente ipocrita. E ritengono l`ipocrisia il peggior male: per la Chiesa e per la società. Manu Sareen non ha improvvisato. Una commissione della Chiesa luterana danese ha lavorato per mesi, studiando problemi teologici e giuridici. Le diverse opinioni si sono confrontate alla luce del sole. E emersa una maggioranza favorevole al matrimonio omosessuale in nome dell`eguaglianza di tutti i danesi.
Di quella maggioranza di popolo è portavoce il neoministro. Sul modo di concepirsi delle Chiese, sulla loro libertà e il loro rapporto con società e Stato, sui principi di eguaglianza e democrazia, quanto sono profonde le differenze tra i cristiani europei.

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