Polemiche - Sessualità a scuola modello Madrid, Avvenire, 7 ottobre
2011
I disegni non potrebbero essere
più espliciti: consigli pratici per coppie eterosessuali, omosessuali,
lesbiche. Nonostante le apparenze, non è un fumetto per soli adulti: si tratta
di un opuscolo distribuito in una scuola andalusa sull’educazione sessuale.
Nel 93% delle scuole superiori
spagnole i ragazzi fra i 12 e i 17 anni assistono a corsi di sessualità.
Peccato che i genitori siano quasi sempre all’oscuro dei contenuti e delle
modalità con cui vengono impartite le lezioni, denuncia la piattaforma civica «Madrid
educa in libertà» che ha raccolto in un dossier i casi più eclatanti. Il timore
di madri e padri è che i messaggi trasmessi in classe potrebbero entrare in
conflitto con i valori della famiglia. Per questo i genitori protestano: «Non
vogliamo che l’educazione affettivo-sessuale si imparta ai nostri figli
obbligatoriamente, senza che venga richiesto il nostro parere e, molte volte,
senza che ne sappiamo nulla, durante l’orario scolastico, e con il dovere
legale di assistere alle lezioni». Il quotidiano La Razón rivela che in alcuni
casi la lezione è stata affidata ai rappresentanti del Conam (Collettivo
lesbiche, gay, transessuali e bisessuali di Madrid), che ovviamente hanno
spiegato agli alunni la loro personale visione di «identità sessuale».
L’associazione «Madrid educa in libertà» chiede che prima delle lezioni venga
sollecitato «il consenso dei genitori, anticipando l’informazione sui contenuti
del corso». (M.Cor.)
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