«Dal genoma alla cura» - Domani
Giornata mondiale contro il cancro di red. (10/11/2011), http://salute24.ilsole24ore.com
I diversi approcci per combattere
il tumore non dipendono dalla sede in cui si sviluppa, ma dalle sue
caratteristiche molecolari: sono queste che possono rappresentare il bersaglio
per terapie mirate, attraverso lo sviluppo di nuovi farmaci studiati «ad hoc».
Le «firme molecolari», già individuate per molti tumori, aprono la strada anche
a nuovi metodi per la diagnosi precoce del cancro attraverso semplici esami del
sangue. Nella diagnostica sierologica sempre più importanza stanno assumendo i
microRNA, piccole molecole che, come interruttori, accendono e spengono i
nostri geni. Un ruolo importante viene ricoperto anche dall’imaging molecolare,
che rappresenta un filone di ricerca sempre più promettente nella diagnosi dei
tumori: sono solo alcuni dei progressi, compiuti dalla ricerca negli ultimi 10
anni, nella lotta contro il cancro. A spiegarlo sono gli esperti Airc -
l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro - in occasione della Giornata
per la Ricerca sul Cancro che si celebrerà domani: «Dal genoma alla cura. La
ricerca corre».
Il concetto-chiave della giornata
di quest'anno è la velocità del viaggio scelto come metafora per rappresentare
il percorso che va dal Dna della cellula, fino al letto del malato.
«L’accelerazione che ha vissuto negli ultimi dieci anni il progresso della
ricerca, e quella oncologica in particolare, ha accorciato le distanze tra gli
studi effettuati in laboratorio e il loro impatto sulla diagnosi e la cura
della malattia - spiegano dall'Airc -. Tutto ciò è avvenuto in particolare
grazie al sequenziamento del genoma e alle grandi innovazioni tecnologiche che
hanno reso questa procedura sempre più facile e rapida - basta pensare che,
negli anni novanta, occorrevano mesi per leggere la sequenza di un solo gene e
ora invece, in pochi giorni, si può decodificare un intero genoma, composto da
migliaia di geni».
Tra gli altri progressi ottenuti
in quest'ultimo decennio emergono le scoperte relative all'interazione tra il
cancro e l'ambiente in cui si trova (come le caratteristiche metaboliche del
paziente, la presenza di processi infiammatori e l’efficienza del sistema
immunitario, che in molti casi arriva a tollerarlo o, addirittura, a
facilitarlo) e il ruolo delle cellule staminali del cancro, sulla «neutralizzazione»
delle quali si sta attualmente lavorando. Non per ultime, poi, le recenti
scoperte sulle nanotecnologie, particolarmente promettenti come nuovi strumenti
per la diagnosi precoce e per la somministrazione «mirata» dei farmaci
all’interno delle cellule tumorali, minimizzandone l’effetto sui tessuti sani.
Indispensabile per andare avanti
nella ricerca, conclude l'Associazione, «appare la collaborazione tra
competenze diverse non solo tra ricercatori di base e clinici, ma anche con
l’apporto di fisici, ingegneri e biotecnologi che permettano di sfruttare al
meglio le risorse tecnologiche più avanzate».
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