Veronesi: la terza rivoluzione del Dna, Simone Fanti in Prevenzione, di Umberto
Veronesi, 10 novembre 2011, La Repubblica
Dieci anni fa la scoperta del
Codice della Vita nel Dna è stata la più importante rivoluzione non violenta
della storia recente. Di fronte al sequenziamento del genoma umano c’è stata
un’esplosione di entusiasmo: abbiamo scoperto che il cancro è originato da una
mutazione al Dna e tutti i laboratori del mondo si sono concentrati sulla
ricerca di farmaci cosiddetti intelligenti, vale dire molecole in grado di
raggiungere le cellule tumorali che contengono una certa mutazione, senza
danneggiare le altre cellule dell’organismo (quindi a ridotta tossicità per il
malato).
E’ apparso come un sogno per la
ricerca, ma abbiamo presto capito che il processo per la sua realizzazione è
più lungo e complesso di quanto previsto. Attualmente i farmaci
biomolecolariinuso sono circa 40, troppo pochi, anche se sono oltre 100 quelli
in sperimentazione in migliaia di studi cinici. Sappiamo che la via è quella
giusta, ma il percorso che va dal gene mutato al farmaco deve essere ancora molto
migliorato.
Negli ultimi anni abbiamo pensato
di aprire un altro fronte di ricerca utilizzando le co noscenze genetiche non
solo perla cura, ma anche perla diagnosi. È nata così la diagnosi molecolare,
che si stadefineando come la seconda rivoluzione in oncologia legata al Dna
perché ci permette di scopri re la malattia anticipo. In alcuni casiprimache
simanifesti.
Abbiamo scoperto che nel processo
di sviluppo di molti tumori, le cellule tumorali mettono in circolo frammenti
specifici di genoma rilevabili con un semplice esame del sangue. Già il test è
disponibile, in via sperimentale, per il tumore del polmone e presto potrebbe
esserlo anche per quello del seno.
Una terzarivoluzione è ormai in
atto: la vaccinazione antitumorale. Sappiamo che virus che causano tumori sono
responsabili del 20% dei casi di malattia. Due sono la causa di tumori molto
comuni: l’Hpv (Human Papilloma Virus) causa il cancro della cervice uterina e
l’Hbv (il virus dell’epatite B) il cancro del fegato. Poiché per entrambe è stato
messo a punto un vaccino efficace, l’applicazione su scala mondiale della
vaccinazione contro questi due tumori sarà in grado di cancellarne l’esistenza.
Queste prospettive però non si
realizzeranno senza una rivoluzione culturale e un`assunzione di responsabilità
da parte dei cittadini, che dovrebbero aderire in massa alla prevenzione e alla
diagnosi precoce. Senza partecipazione cosciente della gente, la lotta al
cancro si ferma.
Nessun commento:
Posta un commento