«La politica ascolti la scienza» Marino lancia I-think – L’Unita -
JOLANDA BUFALINI ROMA, http://www.swas.polito.it
Il senatore del Pd presenta oggi
l'associazione: «Puntare sulla ricerca e sul merito, sulle energie alternative
e sull'ambiente, l'unica crescita possibile è quella che guarda al futuro» . .
. «I ricercatori italiani sono costretti ad andare in altri Paesi dove guidano
la creazione dei brevetti» . . . «Il danno per la nostra economia negli ultimi
20 anni si calcola in circa quattro miliardi»
Il 35 per cento dei 500 migliori
ricercatori italiani ha scelto di lavorare all' estero, la percentuale sale se
si prende la lista dei migliori 100, in questo caso uno su due va a lavorare
all'estero, mentre nella top list dei migliori 50 ben il 54% ha scelto di
lasciare l'Italia. Il nostro paese forma ricercatori di altissimo livello che
poi non trova collocazione adeguata per svolgere il proprio mestiere, il danno
prodotto da questa fuga è calcolato, per gli ultimi 20 anni, in 4 miliardi di
euro, una cifra pari all'ultima finanziaria. Un danno che si moltiplica se si
guarda alla classifica dei brevetti: il valore attuale dei brevetti realizzati
da team guidati dai 20 migliori scienziati italiani all'estero è di 861
miliardi di euro, cifra che raggiunge i due miliardi se si prendono gli ultimi
20 anni. Una riprova della qualità della ricerca italiana è data dal fatto che,
nonostante gli scarsi stanziamenti e il numero ridotto, i ricercatori italiani
sono 70.000, meno della metà dei francesi, un terzo dei britannici, l'Italia si
colloca al terzo posto, dopo Regno Unito e Canada, prima di Stati Uniti e
Germania, quanto a produttività. Questi contraddittori dati sono alla b a s e d
e l p r o g r a m m a d i l a v o r o d i I-Think, l'associazione che oggi il
senatore Ignazio Marino presenta a Roma (Alle 11 in via Petroselli 47, Hotel
Fortyseven) con l'ambizioso proposito di cambiare l'agenda politica del paese:
«La strada obbligata per un paese che voglia puntare su futuro e crescita -
sostiene il senatore - è fare della scienza un driver dell'economia». Per
spiegarsi meglio, il presidente della commissione d'inchiesta sulla sanità cita
il fondatore del taoismo: «Laozi diceva: tenersi in punta dei piedi non è c r e
s c e re . L e m i e e s p e r i e n z a di trent'anni, prima da ricercatore,
poi da professore universitario e infine da politico raccontano di un Paese che
vive in punta dei piedi e costringe le sue menti migliori a farlo o a crescere
più serenamente lontano da qui». Ma l'Italia non può permettersi «questa
dinamica improduttiva e costosa». L'ambito del Think tank messo insieme da
Ignazio Marino è quello della qualità della vita, la salute, l'ambiente,
energie alternative e Green Economy, l'Associazione si propone di fare da start
up per le buone idee utilizzando la rete per premere sulla politica e spingerla
a rinnovare la propria agenda. Fra le buone idee sostenute da I-Think c'è
quella di Marco Mandelli, ingegnere dei materiali , ricercatore e imprenditore
nato nel 1977, inventore di un inchiostro marca-catena del freddo, con
incredibili, potenziali, applicazioni nel campo della farmaceutica, della
cosmetica e dell'industria alimentare. Il lavoro di Mandelli sarà presentati
oggi perché I-Think si propone di tenere aperto uno spazio per il merito e di
fare da "lobby delle idee" per «ridurre la distanza tra la domanda e
l'offerta di innovazione, che faccia incontrare ricerca, istituzioni e imprese,
con l'obiettivo di migliorare la vita delle persone». A questo si aggiungono alcuni
progetti concreti, «Stiamo lavorando - spiega Ignazio Marino - a campagne
informative per la prevenzione dell'Hiv e delle epatiti, uno studio sui giovani
e il fumo e un convegno sul merito in sanità, organizzato da Lorenza Sommella,
che si svolgerà a Roma il 19 luglio». L'obiettivo del convegno, al quale
partecipano fra gli altri Pietro Ichino e molti dirigenti della sanità in
Toscana e Emilia Romagna, è discutere una lettura qualitativa e quantitativa
del valore della prestazione sanitaria. È un orientamento, sostiene Marino, che
si sta dimostrando efficace in alcune Regioni, e mira a far emergere le
criticità del sistema. In tempi di Spending Review uno strumento
particolarmente utile.
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