lunedì 9 luglio 2012


«La politica ascolti la scienza» Marino lancia I-think – L’Unita - JOLANDA BUFALINI ROMA, http://www.swas.polito.it

Il senatore del Pd presenta oggi l'associazione: «Puntare sulla ricerca e sul merito, sulle energie alternative e sull'ambiente, l'unica crescita possibile è quella che guarda al futuro» . . . «I ricercatori italiani sono costretti ad andare in altri Paesi dove guidano la creazione dei brevetti» . . . «Il danno per la nostra economia negli ultimi 20 anni si calcola in circa quattro miliardi»
Il 35 per cento dei 500 migliori ricercatori italiani ha scelto di lavorare all' estero, la percentuale sale se si prende la lista dei migliori 100, in questo caso uno su due va a lavorare all'estero, mentre nella top list dei migliori 50 ben il 54% ha scelto di lasciare l'Italia. Il nostro paese forma ricercatori di altissimo livello che poi non trova collocazione adeguata per svolgere il proprio mestiere, il danno prodotto da questa fuga è calcolato, per gli ultimi 20 anni, in 4 miliardi di euro, una cifra pari all'ultima finanziaria. Un danno che si moltiplica se si guarda alla classifica dei brevetti: il valore attuale dei brevetti realizzati da team guidati dai 20 migliori scienziati italiani all'estero è di 861 miliardi di euro, cifra che raggiunge i due miliardi se si prendono gli ultimi 20 anni. Una riprova della qualità della ricerca italiana è data dal fatto che, nonostante gli scarsi stanziamenti e il numero ridotto, i ricercatori italiani sono 70.000, meno della metà dei francesi, un terzo dei britannici, l'Italia si colloca al terzo posto, dopo Regno Unito e Canada, prima di Stati Uniti e Germania, quanto a produttività. Questi contraddittori dati sono alla b a s e  d e l  p r o g r a m m a  d i  l a v o r o d i  I-Think, l'associazione che oggi il senatore Ignazio Marino presenta a Roma (Alle 11 in via Petroselli 47, Hotel Fortyseven) con l'ambizioso proposito di cambiare l'agenda politica del paese: «La strada obbligata per un paese che voglia puntare su futuro e crescita - sostiene il senatore - è fare della scienza un driver dell'economia». Per spiegarsi meglio, il presidente della commissione d'inchiesta sulla sanità cita il fondatore del taoismo: «Laozi diceva: tenersi in punta dei piedi non è  c r e s c e re . L e  m i e  e s p e r i e n z a  di trent'anni, prima da ricercatore, poi da professore universitario e infine da politico raccontano di un Paese che vive in punta dei piedi e costringe le sue menti migliori a farlo o a crescere più serenamente lontano da qui». Ma l'Italia non può permettersi «questa dinamica improduttiva e costosa». L'ambito del Think tank messo insieme da Ignazio Marino è quello della qualità della vita, la salute, l'ambiente, energie alternative e Green Economy, l'Associazione si propone di fare da start up per le buone idee utilizzando la rete per premere sulla politica e spingerla a rinnovare la propria agenda. Fra le buone idee sostenute da I-Think c'è quella di Marco Mandelli, ingegnere dei materiali , ricercatore e imprenditore nato nel 1977, inventore di un inchiostro marca-catena del freddo, con incredibili, potenziali, applicazioni nel campo della farmaceutica, della cosmetica e dell'industria alimentare. Il lavoro di Mandelli sarà presentati oggi perché I-Think si propone di tenere aperto uno spazio per il merito e di fare da "lobby delle idee" per «ridurre la distanza tra la domanda e l'offerta di innovazione, che faccia incontrare ricerca, istituzioni e imprese, con l'obiettivo di migliorare la vita delle persone». A questo si aggiungono alcuni progetti concreti, «Stiamo lavorando - spiega Ignazio Marino - a campagne informative per la prevenzione dell'Hiv e delle epatiti, uno studio sui giovani e il fumo e un convegno sul merito in sanità, organizzato da Lorenza Sommella, che si svolgerà a Roma il 19 luglio». L'obiettivo del convegno, al quale partecipano fra gli altri Pietro Ichino e molti dirigenti della sanità in Toscana e Emilia Romagna, è discutere una lettura qualitativa e quantitativa del valore della prestazione sanitaria. È un orientamento, sostiene Marino, che si sta dimostrando efficace in alcune Regioni, e mira a far emergere le criticità del sistema. In tempi di Spending Review uno strumento particolarmente utile.

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