Londra, il premier:
basta egualitarismo, torni la selezione, Enrico Franceschini, la Repubblica, 10
Settembre 2011
LONDRA - Punire i genitori, nel portafoglio, per educare i
figli alla maggiore disciplina a scuola. È l´ultima idea lanciata da David
Cameron per affrontare l´emergenza della «Gran Bretagna malata», ovvero di una
società che sembra in preda a disagi sociali sempre più violenti, come si è
visto nei disordini e nelle violenze scoppiati a Londra in agosto in seguito
alla controversa uccisione di un nero da parte della polizia. I genitori dei
bambini che marinano spesso la scuola, ecco la trovata del premier conservatore,
potrebbero perdere i sussidi erogati dallo Stato alle famiglie meno abbienti.
Cameron ha ventilato la sua ipotesi durante un discorso tenuto per inaugurare
la Norwich Free School, una delle prime free schools, cioè un nuovo tipo di
scuole «libere», in cui i genitori avranno più voce in capitolo sui corsi, gli
insegnanti sul curriculum, e tutti insieme sul modo in cui è organizzato
l´istituto scolastico, indipendentemente dai programma del ministero
dell´Istruzione.
Il premier è partito dal concetto di disciplina e
dell´importanza giocata in questo campo dagli insegnanti. «Per recuperare la
disciplina è però fondamentale in contributo dei genitori», dice Cameron.
«Abbiamo bisogno di genitori che s´impegnino di più e che affrontino le
conseguenze se i loro figli continuano a non comportarsi bene in classe», ha
proseguito. «Per questo ho chiesto che la revisione sulle politiche sociali
prenda in considerazione l´ipotesi di tagliare i sussidi a quei genitori i cui
figli marinano di continuo la scuola».
Non è l´unica novità annunciata dal primo ministro. Cameron
si è espresso a favore di un ritorno della selezione e dell´eccellenza nella
scuola, mettendo fine a un´abitudine di decenni - secondo lui - in cui hanno
invece trionfato gli ideali dell´egualitarismo, della giustificazione e del
politicamente corretto ad ogni costo. «Quel sistema non ha funzionato, questo
ormai è chiaro», ha affermato il premier. «Abbiamo visto che guasti sociali
finisce per produrre. E cosa funziona allora? La disciplina funziona, Il duro
lavoro funziona. Il rigore funziona. La libertà e l´autonomia date alle scuole
di scegliere ciascuna il proprio modello di insegnamento, anche questo
funziona. Avere alte aspettative funziona». Per tutte queste ragioni, il
governo intende dare più potere agli insegnanti di perquisire studenti
sospettati di portare a scuola oggetti proibiti. E vuole dare loro anche il
potere di usare una «forza ragionevole» per rimuovere dalle classi gli alunni
che creano problemi. Non tutti naturalmente sono d´accordo, e l´opposizione
critica l´iniziativa come un ritorno alla disciplina della scuola vittoriana.
Finora 24 scuole statali sono passate al sistema delle «free school», un
concetto che secondo il governo favorirà gli strati più poveri, ma che secondo i
suoi critici premierà soprattutto la classe media nei sobborghi benestanti.
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