Ecco chi sono le due lobby anticlericali che hanno denunciato il Papa
all’Aja, 15 settembre, 2011, http://www.uccronline.it/
Due associazioni che si
dichiarano “per i diritti delle vittime di abusi sessuali da parte di
religiosi”, hanno presentato alla Corte penale internazionale dell’Aia un
dossier con cui si chiede che Papa Benedetto XVI, il cardinale Tarcisio
Bertone, il cardinale Angelo Sodano e il cardinale William Levada vengano
processati per crimini contro l’umanità, perché avrebbero tollerato e reso
possibile la copertura sistematica e diffusa di stupri e crimini sessuali
contro i bambini in tutto il mondo. Un’operazione esagerata e utopica molto
interessante, perché porta finalmente alla luce l’immenso sforzo di mantenere a
tutti i costi aperta l’offensiva
secolare alla Chiesa.
L’UCCR ha prontamente creato un
apposito dossier in cui verranno raccolti tutte le notizie più interessanti
sull’argomento. E’ subito significativo notare come la gran parte dei
quotidiani si siano subito prontamente schierati dalla parte del Pontefice,
sottolineando le innumerevoli iniziative di Benedetto XVI per combattere questo
terribile neo presente nella Chiesa e i suoi infiniti mea culpa per la grande
disattenzione avuta da parte di numerosi vescovi. In tanti prospettano che
questa iniziativa si rivelerà presto un boomerang verso la cultura
anticlericale e purtroppo anche un allontanamento dell’attenzione mediatica sui
bambini abusati e sul fenomeno della pedofilia, grande male della società
occidentale (secolarizzata secondo alcuni) e in continua espansione.
Fra gli articoli più interessanti
c’è sicuramente l’ottimo lavoro svolto dal blog “paparatzinger”, dove sono
stati già visionati tutti gli argomenti dell’accusa al Papa contenuti nel
dossier presentato all’Aja e già confutati uno per uno. Un altro articolo particolarmente degno di
nota è quello comparso su L’Occidentale nel quale si mostra cosa realmente
siano queste lobby anticlericali all’origine della denuncia. Giusto per dare
l’idea di chi siano coloro che hanno interesse a portare avanti questa
operazione diffamante e auto-pubblicitaria.
La SNAP (“Survivors Network of
those Abused by Priests”) è una debole associazione i cui metodi di conduzione
delle sue attività non hanno convinto la BBB, un’agenzia di rating delle
charities statunitensi (cioè questo tipo di enti no-profit) che non l’ha
nemmeno considerata degna di essere definita una “charity”. Non sembra poi
essere molto amata dalle vittime dei pedofili, alcune delle quali hanno
abbandonato l’associazione, come Micheal Baumann (qui il suo articolo del suo
blog) o Key Ebeling (suo articolo). La SNAP inoltre si fa finanziare dagli
avvocati a cui gira il lavoro mandandogli le presunte vittime come potenziali
clienti. E la lista è ovviamente e necessariamente lunga. Inoltre, come ha
segnalato un commentatore qui sotto, uno dei maggiori collaboratori della SNAP,
Dr. Steve Taylor, è stato arrestato nel 2008 per possesso di oltre 100
video-immagini pedo-pornografiche. Il fondatore e attuale presidente
dell’associazione per le vittime dei pedofili, Barbara Blaine, ha subito
scritto diverse lettere in sua difesa chiedendo ai magistrati di chiudere un
occhio e spostando l’attenzione sul lavoro svolto da Taylor negli anni.
Tuttavia la SNAP ricorda sul suo sito web che, quando un prete è accusato, i
parrocchiani che lo sostengono dovrebbero farlo “in privato”. Ma evidentemente
le regole non sono uguali per tutti. In aggiunta, anche dopo l’arresto di
Taylor, la SNAP lo ha apertamente promosso definendolo uno dei “capi” della sua
organizzazione. Nonostante le richieste, né Barbara Blaine né alcun
responsabile della SNAP si è mai scusato o ha espresso dolore per aver messo in
intimo contatto le persone da loro seguite con un appassionato di immagini
pedo-pornografiche e potenziale pedofilo, per averlo sostenuto e celebrato come
loro responsabile anche dopo l’arresto. In questa pagina un elenco di ulteriori
vicende controverse legate all’associazione anticlericale.
Quanto invece al CCR (“Center for
Constitutional Rights”), fu fondato da radicali di sinistra e comunisti negli
anni ’60. Nel suo passato ha difeso i membri della Black Panther, l’organizzazione
terrorista, marxista-leninista-maoista degli Stati Uniti. Due dei suoi
fondatori, Kinoy e Kunstler, erano dichiaratamente pro Fidel Castro, lo
spietato ateo-dittatore cubano. In molti definiscono questi personaggi
“anti-sionisti fino al midollo, se non anti-semiti”. Il CCR non sembra nemmeno
disdegnare i finanziamenti dal sovversivo e antisionista George Soros.
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