mercoledì 14 settembre 2011

 Il software che «vede» il cancro, 14 settembre 2011, http://www.scienzaevita.org/

È il primo spin off dell'università di Palermo e in questi mesi compie il suo quarto compleanno. Nato con un capitale iniziale di 100mila euro dopo anni di ricerca da un gruppo di cinque studiosi dotati di competenze diversificate, dalla fisica delle particelle all'astrofisica, oggi MediCad è attiva nella produzione di Computer Aided Detection, un software basato su sofisticati algoritmi in grado di rilevare lesioni in immagini biomediche, con lo scopo di aiutare il medico nella identificazione di potenziali tumori evidenziando la densità dei tessuti.
A comporre il team due fisici universitari, Giuseppe Raso e Francesco Fauci, un radiologo, Raffaele Ienzi, un dottorando, Donato Cascio, e un assegnista di ricerca, Rosario Magro. «Realizziamo una specie di secondo occhio delle immagini radiologiche, in quanto avulso da problemi di affaticamento e routine - spiegano i ricercatori -. Le applicazioni più promettenti si sono riscontrate nella mammografia, proponendosi come un'indispensabile tecnologia nei reparti di radiologia senologica».
Lo strumento creato da MediCad viene di norma inserito nelle cosiddette stazioni di refertazione mammografiche, le quali vengono impiegate nei centri senologici per refertare le immagini mammografiche digitali. «Il prodotto si rivolge ai centri ospedalieri pubblici e privati, studi privati di radiologia, università e centri di ricerca».
Dato il successo (altri sistemi analoghi sono stati intanto sviluppati negli Usa), oggi i ricercatori sono al lavoro per migliorare il prodotto seguendo due direttrici. «Da un lato puntiamo sull'aumento delle performance nelle applicazioni mammografiche, dall'altro - concludono - sull'estensione della tecnologia ad altri iter diagnostici, come le patologie polmonari e del colon».

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