martedì 13 settembre 2011


NEONATOLOGIA - Bimbi nati prematuri, arriva la carta dei diritti DI MAURO TONETTI – MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011, POSTATO IN: BOX-SANITÀ, SANITÀ - La Campania è la prima regione in Italia ad adottare le linee guida per la tutela dei neonati pretermine, http://denaro.it

La durata media di una gravidanza è compresa fra le 37 e le 42 settimane e si definisce quindi parto pretermine o prematuro un parto il cui travaglio ha luogo tra la ventesima e la trentasettesima settimana completa di gestazione. Ogni anno in tutto il mondo sono circa 13 milioni i bambini che nascono prematuri, 500.000 nella sola Europa (1 su 10) mentre ben quattro milioni sono i decessi correlati alla prematurità. Sono 3.800 i bambini nati prematuri ogni anno in Campania, circa il 6,4 per cento di tutte le nascite della Regione, il 10 per cento di quelle totali registrate nella Penisola. Sono invece 40 mila i bambini nati prematuri ogni 12 mesi solo in Italia – il 6,9 per cento di tutte le nascite registrate nel nostro Paese – e ben 13 milioni di casi in tutto il mondo.
E se le moderne tecniche e pratiche cliniche riescono a garantire margini di sopravvivenza per neonati di peso sempre più basso, la prematurità rappresenta oggi la principale causa di mortalità infantile a livello nazionale e globale. Numeri da cui nasce la proposta delle istituzioni di adottare la crata dei diritti dei bambini natu prematuri alla quale la Campania è la prima regione in Italia ad aderirte.
“I dati sui nati pretermine e sulla complessità assistenziale che l’accompagna – avverte Paolo Giliberti, presidente della società italiana di Neonatologia e primario al Monaldi che, sul tema, ha organizzato ieri una giornata di studio con esperti e addetti ai lavori – richiedono estrema attenzione e collaborazione da parte di tutti coloro che, quotidianamente sono impegnati nell’individuazione di soluzioni per rispondere a questa crescente emergenza”. E proprio nella tavola rotonda id ieri, al Monaldi, è stata presentata la ”Carta dei diritti del bambino nato prematuro”, documento che fornisce proposte concrete per fronteggiare la prematurità neonatale con azioni mirate possibili anche grazie al sostegno delle Istituzioni e tramite la definizione di strumenti legislativi ad hoc. Alla tavola rotonda di ieri, al Monaldi, hanno partecipato anche Martina Bruscagnin, presidente dell’associazione Vivere onlus, Renato Pizzuti, dirigente della Regione Campania, Pasquale Martinelli, ordinario di Ginecologia e ostetricia alla Federico II di Napoli, Francesco Raimondi, presidente della sezione campana della Società italiana di neonatologia, Luigi Orfeo, dirigente medico di neonatologia e terapia intensiva neonatale del Rummo di Benevento e Francesco Mascagno, neonatologo collaboratore ed esperto di area materno-infantile.
L’obiettivo di contribuire a migliorare la salute delle madri e dei bambini e definire un percorso di conoscenza legato alla prematurità

COMMISSIONE AD HOC
La Regione Campania sta provvedendo all’istituzione di una Commissione di esperti costituita da neonatologi e da ostetrici, incaricata di programmare e realizzare un piano di assistenza a 360 gradi garantendo continuità nelle cure e nell’assistenza al bambino e alla famiglia.
“Oggi si sancisce ufficialmente in Campania – prima Regione in Italia nella quale viene presentata la Carta dei diritti del bambino nato prematuro – che un neonato nato prima del termine è, a tutti gli effetti, una persona che ha diritto alla piena e totale assistenza sanitaria, un cittadino con i suoi diritti che le istituzioni hanno il dovere di tutelare, dice il senatore Raffaele Calabrò, membro della XII commissione Igiene e Sanità del Senato e consigliere per la Sanità del presidente della della Regione Campania, Stefano Caldoro.

LE CAUSE
Le nascite pretermine sono legate all’interazione di molteplici fattori, come familiarità per parti gemellari, condizioni di rischio sociale (povertà, denutrizione o condizioni igieniche precarie), gravidanza in età adolescenziale o dopo i 40 anni, eventuali malattie della madre, oppure patologie della gravidanza (come gestosi, distacco di placenta, rottura prematura delle membrane amniotiche), causando in alcuni casi delle gravi conseguenze per i bambini, fino a dei gravi episodi di disabilità.
“Per affrontare in maniera adeguata questo problema sociale e sanitario è essenziale progettare e realizzare centri specializzati nei quali poter elaborare e predisporre un corretto percorso clinico per i neonati – aggiunge dichiara Paolo Giliberti.
“Un’iniziativa come quella di oggi – dice Antonio Giordano, direttore generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli.dimostra che è possibile creare anche in Campania efficaci forme di sinergia tra mondo scientifico e Società civile per creare la necessaria attenzione sui problemi più scottanti della sanità, tra i quali rientra senza alcun dubbio la condizione della prematurità”,
“E’ necessario tenere conto delle multifattorialità del fenomeno della nascita pretermine per offrire alle gestanti un valido supporto in termini di assistenza continuativa, controlli adeguati e follow-up post parto – aggiunge Pasquale Martinelli, ordinario di Ginecologia e ostetricia della Facoltà di Medicina, Università Federico II di Napoli.

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