EGITTO – ISLAM - Cairo, violenze contro i copti: 24 morti e 212 feriti
10/10/2011, http://www.asianews.it
Una manifestazione pacifica è
stata attaccata da malviventi e dall’esercito. Una camionetta ha perfino
investito e schiacciato alcuni dimostranti. Cristiani e musulmani moderati
accusano l’esercito di assecondare i fondamentalisti. Nella notte è stato
imposto il coprifuoco. Le violenze anticristiane sono una “pubblicità” per gli
estremisti che si preparano alle elezioni presidenziali del 28 novembre.
Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) – É
di 24 morti e 212 feriti il bilancio di alcuni violenti scontri fra cristiani
copti e le forze di sicurezza ieri sera al Cairo. Per tutta la notte è stato
imposto il coprifuoco, terminato alle 7 di stamattina.
Le violenze sono scoppiate
durante una dimostrazione voluta da copti e altri egiziani, che condannavano
l’attacco di estremisti musulmani contro una chiesa ad Aswan, aggravato
dall’inerzia della polizia e dal governatore del luogo.
Il primo ministro Essam Sharaf, dopo
aver visitato il luogo dello scontro, ha dichiarato che “la minaccia più grande
alla sicurezza della nazione è la manipolazione dell’unità nazionale e
accendere la discordia fra musulmani e cristiani”. Queste violenze – ha
aggiunto – “minacciano le relazione fra il popolo e l’esercito”.
In effetti, le violenze sono nate
proprio dall’esercito. Migliaia di cristiani – ma non solo – hanno marciato dal
distretto di Shubra verso la sede della televisione di Stato, chiedendo le
dimissioni del governatore di Aswan, colpevole di aver coperto le pretese degli
estremisti islamici. Essi hanno anche denunciato la televisione di Stato di
aizzare sentimenti anti-cristiani.
Ad un certo punto i dimostranti
sono stati assaliti da un gruppo di teppisti in borghese che hanno cominciato a
tirare sassi e a sparare. I cristiani hanno risposto con lancio di sassi e
l’esercito, per tutta risposta ha attaccato la dimostrazione. Un veicolo
militare ha perfino investito e schiacciato alcuni dimostranti. I cristiani
hanno allora bruciato alcune camionette della polizia. La polizia ha sparato
sulla folla proiettili di gomma e bombe lacrimogene; i dimostranti hanno tirato
pietre e tutto quanto potevano lanciare.
Secondo il ministero della
sanità, fra i 212 feriti vi sono 107 civili e 84 forze dell’ordine.
Dalla caduta di Mubarak, grazie
ai sit-in in piazza Tahrir, tenuti da cristiani e musulmani uniti, vi è stato
un crescendo di attacchi contro i cristiani ad opera di forze islamiche
fondamentaliste.
L’esercito sembra non riuscire a
contenere le violenze, ma più spesso sembra incline a difendere gli estremisti
piuttosto che i cristiani.
Ieri sera i cristiani hanno
chiesto le dimissioni del consiglio militare e del suo presidente, il gen.
Mohamed Tantawi.
Le violenze anti-cristiane
sembrano essere parte di una campagna elettorale per aumentare il consenso
verso i partiti islamici in prossimità delle elezioni presidenziali il prossimo
28 novembre.
Fonti locali di AsiaNews
affermano che vi è un progetto saudita per cacciare i cristiani dall’Egitto o
perlomeno ridurli a minoranza sottomessa.
I cristiani in Egitto, la
popolazione più originaria del Paese, costituiscono il 10% dell’intera
popolazione. Essi subiscono emarginazione dalle cariche pubbliche e freni alla
libertà religiosa, sia nella costruzione di chiese che nella libertà di
evangelizzare e di conversione.
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