Cristiani licenziati di Lorenzo Albacete, mercoledì 14 marzo 2012, http://www.ilsussidiario.net
Ogni mattina bevo il mio caffè da
una tazza con le iniziali Jpl, che mi riporta alla mente i tempi in cui
lavoravo nel settore spaziale. Jpl sta per Jet propulsion laboratory, il centro
della Nasa situato in California, i cui esperimenti hanno contribuito
grandemente a molte delle ricerche del laboratorio in cui lavoravo io. Il
nostro laboratorio sullo spazio oggi non esiste più, ma Jpl continua con i suoi
affascinanti esperimenti, malgrado le restrizioni finanziarie imposte dalla
Nasa.
Jpl ha fatto atterrare robot
sulla superficie di Marte, ha spedito sonde ai pianeti esterni e gestisce una
rete di antenne per comunicare con i veicoli spaziali. Ai miei tempi, i suoi
esperimenti riguardavano le esplorazioni pacifiche dello spazio, mentre noi
conducevamo esperimenti per applicazioni militari durante la Guerra Fredda. I
nostri esperimenti sollevavano difficili questioni etiche, invece quelli del
Jpl sembravano motivati dal puro desiderio umano di conoscere com’è fatto
l’universo. Anche questo desiderio è ora rimasto preso dentro le guerre
culturali in corso e Jpl è diventato uno dei campi di battaglia.
Jpl si sta attualmente difendendo
in una causa di lavoro intentata da un ex specialista di computer, il quale
afferma di essere stato rimosso e poi licenziato, perché sosteneva le sue idee
sul disegno intelligente, la concezione per la quale un potere più alto deve
aver avuto una parte nella creazione, poiché la vita è troppo complessa per
essersi sviluppata solo attraverso l’evoluzione. Il caso riguarda David
Coppedge, che lavorava come “capo squadra” sulla missione Cassini, relativa
all’esplorazione di Saturno e delle sue molte lune.
Coppedge sostiene di essere stato
discriminato perché coinvolgeva i suoi colleghi in discussioni sul disegno
intelligente e offriva Dvd su questa idea durante le ore di lavoro. Nel 2009
gli fu tolto il titolo di “caposquadra” e l’anno scorso è stato mandato via,
dopo 15 anni di lavoro sulla missione. L’udienza preliminare è attesa per
lunedì alla Alta Corte di Los Angeles, dopo due anni di dispute legali. Secondo
Gillian Flaccus dell’Associated Press, benché la questione non abbia finora
attirato molta attenzione a livello nazionale, ha prodotto molto interesse tra
i sostenitori del disegno intelligente.
L’Alliance defense fund, un
gruppo cristiano per i diritti civili, e il Discovery Institute, che promuove
il disegno intelligente, stanno entrambi sostenendo Coppedge nella sua causa.
“Fa parte di uno schema. C’è essenzialmente una guerra contro chiunque sia in
disaccordo con Darwin, e questo va avanti da anni”, ha dichiarato John West,
direttore associato del Center for science and culture presso il Discovery
Institute di Seattle. “Si tratta di libertà di parola, di elementare libertà di
coscienza”.
Dall’altra parte, riporta ancora
Flaccus, anche il National center for science education (Ncse), che respinge il
disegno intelligente considerandolo un velato creazionismo, sta seguendo il
caso e ha pubblicato sul proprio sito tutta la documentazione legale relativa.
Josh Rosenau, direttore della programmazione e della politica al Ncse, ha detto
a Flaccus che “sarebbe spiacevole se il tribunale, prendendo in considerazione
quello che appare come un chiaro caso di applicazione della legislazione sul
lavoro, lo lasciasse diventare un aggrovigliato tentativo di giudicare su
materie scientifiche. Sembra un caso abbastanza semplice. La missione su cui
lavorava si stava riducendo e lui è stato licenziato”.
L’avvocato di Coppedge, William
Becker, afferma che il suo cliente è stato preso di mira dai suoi capi, perché
consideravano un fatto religioso il suo credo nel disegno intelligente. Sempre
secondo Becker, in Jpl Coppedge era conosciuto come un cristiano evangelico e,
sulla base delle sue discussioni con i colleghi, veniva definito da alcuni un
cristiano conservatore.
Come in tutte le battaglie
dell’attuale guerra culturale, la politica è entrata anche nel caso Jpl. Nel
ricorso legale, Coppedge dichiara che altre cause hanno portato alla sua
rimozione, come il suo appoggio a un provvedimento di voto dello Stato che
definiva matrimonio solo quello delle coppie eterosessuali e la sua richiesta
di tornare a chiamare “festa di Natale” l’annuale festa per le vacanze.
Becker dice: “David si è fatto
questa fama perché è un cristiano, un cristiano praticante. Non andava in giro
a evangelizzare o a fare proseliti, ma se trovava qualche cristiano gli
chiedeva ‘Interessante, a che denominazione appartieni?’”. “Lui non chiede
scusa per quello che è, lui è un cristiano evangelico”.
Tutto questo diventerà un caso di
politica nazionale? Santorum dirà che questo non è che un altro esempio della
guerra dell’Amministrazione Obama contro la religione? Romney prometterà di
chiudere Jpl? E Gingrich dichiarerà che il suo progetto di mandare esploratori
umani sulla Luna e su Marte terrà la Nasa al riparo dalla religione? Quanto a
Obama, dirà che si è messo a studiare l’evoluzione per preparare un
compromesso?
Staremo a vedere, ma, in qualche
modo, il mio caffè stamattina era meno buono del solito.
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