Procreazione assistita: legge 40 bocciata già 16 volte in Italia - 28
agosto 2012, http://notizie.tiscali.it
La legge 40 bocciata da
Strasburgo era già finita diverse volte nelle sentenze anche dei tribunali
italiani. Cinque volte in tutto è finita sui banchi della Corte Costituzionale
(nel 2005, due volte nel 2009 e una nel 2010 e infine nel maggio del 2012). Se
si considerano i ricorsi per altre parti della legge come quelli per ottenere
la possibilità di congelamento degli embrioni, la diagnosi preimpianto e il
limite di utilizzo di tre embrioni per ciclo di fecondazione sono
complessivamente 16 le volte che i giudici hanno ordinato l' esecuzione delle
tecniche di fecondazione secondo i principi Costituzionali affermando i diritti
delle coppie e non secondo la legge 40. In tutto 17 bocciature con la sentenza
di oggi di Strasburgo, la prima in ambito europeo. Questi i precedenti.
- 2008 - Il 23 gennaio il Tar del
Lazio, oltre ad annullare le linee guida per l'applicazione della legge per
"eccesso di potere"nella parte in cui vietavano le indagini cliniche
sull' embrione, ha sollevato la questione di costituzionalità delle norme
(articolo 14, commi 2 e 3) che prevedono la possibilità di produrre un numero
di embrioni non superiore a tre e l'obbligo del contemporaneo impianto. Il 26
agosto del 2008 il tribunale di Firenze per due procedimenti diversi ha
sollevato nuove questioni di costituzionalità sul del limite della creazione di
soli tre embrioni. Inoltre il giudice ha formulato "anche una proposta per
ampliare la possibilità di congelare gli embrioni in più.
- 2010 - Il 13 gennaio il giudice
Antonio Scarpa, del Tribunale di Salerno, ha autorizzato, per la prima volta in
Italia, la diagnosi genetica preimpianto ad una coppia fertile portatrice di
una grave malattia ereditaria, l'Atrofia Muscolare Spinale di tipo 1. Seguono
decisioni in tal senso presso i tribunali di Firenze, Bologna e Salerno per
altre coppie. In tutti questi casi il giudice consente anche le indagini
preimpianto sull'embrione e il trasferimento in utero dei soli embrioni sani.
Il 6 ottobre la prima sezione del Tribunale civile di Firenze ha sollevato il
dubbio di costituzionalità sul divieto delle coppie sterili di accedere alla
fecondazione eterologa, con ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia.
Il 22 ottobre il tribunale di Catania ha sollevato la questione di legittimità
costituzionale sulla parte della legge 40 che vieta la fecondazione eterologa,
quella con seme o ovuli che arrivano da donatori esteri. Nel novembre dello
stesso anno anche il tribunale di Milano ha conferma il dubbio di legittimità
costituzionale sul divieto di eterologa sollevato al Tribunale di Firenze.
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