Tribunale di Torino - "Genitori troppo anziani", bimba
adottabile - La bimba è nata con fecondazione assistita: la madre ha 57 anni,
il padre 70. Il tribunale: "Una scelta che si fonda sulla volonta' di
onnipotenza, sul desiderio di soddisfare a tutti i costi i propri
bisogni". I genitori faranno ricorso. Torino., 16-09-2011 - http://www.rainews24.it
Il Tribunale per i Minori di
Torino ha dichiarato 'adottabile' una bimba di un anno e mezzo togliendola ai
suoi genitori naturali perché sono 'troppo' anziani, dal momento che il padre
ha 70 anni e la madre 57. La bimba - la cui vicenda e' riferita dai quotidiani
La Stampa e La Repubblica - e' nata il 26 maggio 2010 all'ospedale Sant'Anna di
Torino grazie alla fecondazione artificiale fatta all'estero e, per decisione
della stessa magistratura minorile, è in affido da quando aveva un mese. La
coppia vive a Mirabello Monferrato (Alessandria), Secondo il Tribunale, la
bimba è ''il frutto di un'applicazione distorta delle enormi possibilità
offerte dal progresso in materia genetica''. La volontà di concepirla, inoltre,
e' ''una scelta che, se spinta oltre certi limiti si fonda sulla volonta' di
onnipotenza, sul desiderio di soddisfare a tutti i costi i propri bisogni che
necessariamente implicano l'accantonamento delle leggi di natura e una certa
indifferenza rispetto alla prospettiva del bambino''. I legali che assistono i
genitori della bambina, gli avv. Fabio Deorsola e Giulio Calosso, presenteranno
ricorso contro la decisione del Tribunale. Nel decidere l'adottabilita' della bambina
i giudici di Torino si sono avvalsi anche di una consulenza tecnica secondo la
quale ''il dato della differenza di eta' per i genitori non assume alcuna
rilevanza, essendo secondario rispetto all'appagamento del bisogno narcisistico
di avere un bambino''.
In sostanza - secondo il Tribunale, presieduto
da Donata Clerici - i genitori ''non si sono mai posti domande in merito al
fatto'' che la figlia ''si ritroverà orfana in giovane età e prima ancora sarà
costretta a curare i genitori anziani, che potrebbero avere patologie piu' o
meno invalidanti, proprio nel momento in cui, giovane adulta, avra' bisogno del
sostegno dei suoi genitori''.
La coppia - Gabriella e Luigi De Ambrosis, lei
bibliotecaria, lui impiegato ed ex sindaco di un piccolo paese del Monferrato -
sostiene che vittima della vicenda non sono loro ma proprio la bimba, dal
momento che - hanno spiegato - per loro un figlio e' espressione dell'amore di
una coppia. Per i loro legali, la sentenza del Tribunale si fonda sul
pregiudizio secondo il quale l'adozione e' una strada alternativa per
soddisfare il desiderio di essere genitori.
Gabriella e Luigi De Ambrosis si sono sposati
nel 1990, quando la donna aveva 36 anni. Non rimanendo incinta, Gabriella si e'
sottoposta a dieci tentativi di fecondazione assistita in Italia, tutti senza
successo. La coppia ha presentato anche due richieste di adozione (nel 1999 e
nel 2003), entrambe respinte. Ha quindi deciso la fecondazione artificiale
all'estero ed e' nata la bimba. Un mese dopo la nascita, pero', la piccola e'
stata data in affidamento per decisione del Tribunale dei minori che,
attraverso le sue strutture, ha sempre seguito la vicenda della coppia.
L'affido era stato deciso dopo la
segnalazione di alcuni vicini della coppia che avevano visto piangere la
bambina, lasciata da sola nell'auto del papa' per alcuni minuti, anche se -
hanno scritto gli stessi giudici - non in situazione di pericolo. Per
quell'episodio e' in corso un procedimento penale nei riguardi dei genitori per
l'ipotesi di reato di abbandono di minore, la cui udienza preliminare e'
prevista per il prossimo mese di febbraio.
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