Gli abortisti in affanno osteggiano l’uso dell’ecografia 4D - 14 marzo,
2012, http://www.uccronline.it
L’avanguardia scientifica mette
anno dopo anno sempre più in crisi il movimento abortista, come dimostrato in
Ultimissima 11/03/12 accennando alla
recente sentenza storica della Corte Suprema dell’Alabama che ha definito
“sorpassati” scientificamente gli assunti che sostengono la legalizzazione
dell’aborto negli USA.
Il progresso della tecnologia ha
portato ad usare nel mondo l’ecografia quadrimensionale (4D), la quale unisce
all’ecografia tridimensionale la dimensione del tempo e permette dunque di
visualizzare il movimento del feto nel grembo materno. Uno strumento vincente
contro l’aborto, dato che -come ha riportato il “New York Times” nel 2005- nei consultori dove viene utilizzata, fino al
90% delle donne che pensano all’aborto cambia opinione osservando le immagini
del nascituro e decide di rinunciare all’intervento.
Gli abortisti italiani sembrano
in affanno, lo si capisce leggendo articoli come questo , pubblicato il 9 marzo
2012 su “Repubblica” a firma di Gina Pavone. La giornalista. che si occupa
abitualmente di argomenti bioetici usando sempre molto inchiostro per criticare
l’obiezione di coscienza (qui un altro
), e promuovere l’adozione omosessuale, ha voluto osteggiare
velatamente l’uso in Italia dell’ecografia quadrimensionale parlando di “ghiotta
occasione di business”. Il titolo
dell’articolo è: “Ecografie 4D: la polemica”, ma ovviamente non esiste alcuna
polemica, è pura finzione. Si è anche voluto portare l’attenzione su presunti
problemi che verrebbero arrecati al feto intervistando la dott.ssa Elsa Viora,
dell’ospedale Sant’Anna di Torino, la quale ha risposto che «non ci sono
evidenze di problemi causati dalla diffusione degli ultrasuoni in ambito
ostetrico», ma ci sono «delle raccomandazioni affinché vengano usati solo lo
stretto necessario», perché si potrebbero «potenzialmente avere effetti
biologici sui tessuti in formazione del feto». Se fosse così effettivamente
occorrerebbe una necessaria cautela, tuttavia il dott. Nico Comparato,
specialista in Medicina Interna, ricercatore nel campo degli ultrasuoni e
docente presso la “Società Italiana Ultrasuoni in Medicina e Biologia”, ha
un’opinione diversa : «Alla luce delle conoscenze mediche attuali, l’ecografia
3D – 4D è assolutamente innocua come l’ecografia bidimensionale standard. Non
vengono infatti utilizzate potenze differenti… cambia il modo di
rappresentazione dell’immagine».
Come mai la giornalista ha fatto
finta che ci fosse una polemica in corso? Come mai ha voluto abbinare
l’ecografia 4D al business e a problemi che potrebbe comportare? Come mai ha
offerto un solo tipo di opinione quando in realtà vi sono molteplici pareri?
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